Prezzi ridotti! La Festa

La Festa


di Katia Ballachino


978-6201-155-6


Nuovo

pp. 160, f. to 15x21 cm
Volume ricco di illustrazioni e foto a colori, rare e inedite.

...Un confronto tra esperti che restituisca centralità alla comunità di protagonisti degli stessi rituali che oggi fanno tanto discutere scienziati sociali, istituzioni e mondo politico nella sempre più marcata tensione tra locale e globale.

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Negli ultimi anni si registra da più parti una particolare attenzione nei confronti delle “tradizioni popolari” dovuta, tra le altre cose, alla congiuntura di episodi legati all’entrata dell’Italia in un percorso, già stabilizzato altrove, verso la ratifica della carta UNESCO per il riconoscimento di quello che è stato definito Patrimonio “Immateriale” dell’Umanità. La conseguente corsa delle realtà locali a istituire nuove strategie di patrimonializzazione dei cosiddetti Beni “Immateriali” ha comportato un rinnovato interesse nei confronti della “messa in valore” delle tradizioni, degli istituti festivi e più in generale delle specifiche attività ed espressioni cerimoniali e rituali delle singole comunità locali, già oggetto di attenzione scientifica lungo le diverse fasi che hanno segnato a riguardo il vivace dibattito demoetnoantropologico italiano e non solo. La festa dei Gigli di Nola, in questo articolato scenario, oltre a rappresentare uno dei maggiori complessi tradizionali del panorama meridionale italiano, ha recentemente vissuto un periodo di particolare visibilità pubblica per via della popolarità sempre crescente che essa ha acquisito al di fuori del contesto nolano, provocata da vari episodi che l’hanno vista protagonista, contribuendo spesso a rendere il territorio e la stessa festa ancor più complessa. A partire da questo istituto festivo e dalla sua recente e massiccia visibilità pubblica e mediatica, si sono concentrate le riflessioni degli studiosi, antropologi e non, autori dei saggi presenti nel testo, che approfondiscono questioni cruciali relative anche ad altri istituti festivi, aprendo un dibattito critico sul tema più generale del patrimonio, a partire da approcci diversi. Il testo vuole essere, dunque, il risultato di un tentativo di dialogo tra studiosi di patrimonio e comunità locale, richiesto dalla stessa comunità per fare chiarezza sulla attuale sempre più intricata situazione italiana in materia di tradizioni e per produrre un momento di problematizzazione scientifica che metta in luce le principali dinamiche relative a queste tematiche, troppo spesso relegate solo al mondo accademico. L’obbiettivo è quello di un confronto tra esperti che restituisca centralità alla comunità di protagonisti degli stessi rituali che oggi fanno tanto discutere scienziati sociali, istituzioni e mondo politico nella sempre più marcata tensione tra locale e globale.

 

Introduzione di Angelo Amato de Serpis.

Saggi di Katia Ballacchino (Una festa “buona da pensare. Nota introduttiva); Luigi M. Lombardi Satriani (Gigli come, Gigli perché? Tratti di uno scambio simbolico nell’universo festivo); Lello Mazzacane (Oltre il Museo. Tutela e valorizzazione della festa dei Gigli alla soglia del terzo millennio); Letizia Bindi (La festa che cambia. Sistemi cerimoniali urbani e nuovi scenari sovralocali); Francesco Faeta (Avere una tradizione. Beni immateriali, politiche culturali, campo antropologico); Giovanni De Vita (Visualità e visioni nella esposizione etnografica); Emilia De Simoni (Patrimoni Intangibili e comunità tangibili); Roberto De Simone (Il piede metrico del Giglio); Michele Mezza (Il Giglio come macchina di inclusione); Federica Giordano (Appendice/Cronaca del Convegno).

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