Musica Medicina e Magia

Musica Medicina Magia

Saggi su Ficino e Campanella


di Maurizio Cambi


978-88-6201-175-4


Nuovo

pp. 256, f.to 15x21cm

Dall’Antichità al Rinascimento, la musica fu considerata una potente medicina in grado di guarire le infermità del corpo e della mente.

Chi fosse entrato in possesso della magia della musica avrebbe potuto estendere il suo dominio su uomini e cose.

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Dall’Antichità al Rinascimento, la musica fu considerata una potente medicina in grado di guarire le infermità del corpo e della mente. Filosofi, medici e musicisti – figure riunite talvolta in uno stesso individuo – indagarono sulle cause che permettevano alla melodia di attenuare o eccitare le passioni, di favorire la contemplazione e l’elevazione del pensiero. Chi fosse entrato in possesso della magia della musica avrebbe potuto estendere il suo dominio su uomini e cose.

Marsilio Ficino, alla fine del Quattrocento, credeva che la lira di Orfeo potesse risuonare e attenuare la malinconia allontanando gli influssi minacciosi dei pianeti lenti e freddi (Mercurio e Saturno). Tommaso Campanella, ai primi del Seicento, legava ad ogni tipo di musica un preciso effetto come nelle ricette della tradizionale farmacopea. I sentimenti e il movimento dei corpi “obbedivano” per lui ai ritmi musicali (come nel caso dei tarantolati di Puglia). Al richiamo dei suoni si “muovevano” anche le masse tanto che alla «mutazione della musica» – scrive il filosofo di Stilo – corrisponde la «mutanza di costumi e di stato, come Platone conobbe e oggi si prova nei Luterani che con quella mutaro la religione».

 

Maurizio Cambi insegna Storia della filosofia e Storia della filosofia del Rinascimento presso l’Università degli studi di Salerno. È autore di numerosi saggi su figure e temi della filosofia moderna. Tra i suoi libri: Il prezzo della perfezione. Diritto reati e pene nelle utopie dal 1516 al 1630 (ESI 1996); La machina del discorso. Lullismo e retorica negli scritti latini di Giordano Bruno (Liguori 2002) ; I tempi delle città ideali. Saggi su storia e utopia nella modernità (La città del Sole 2006).

Sottotitolo Saggi su Ficino e Campanella
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