Domande e risposte sulla collana Europa

scritto da A. Brandi, A. Vivaldi, V. Notaro

Introduzione

Le nuove imprese comportano necessarie criticità, legate principalmente al fattore di cambiamento.

Di qui, questa serie di domande e risposte, redatte cerbericamente a tre teste, mira a connotare ed esplicare le scelte fatte per la collana Europa, della quale qui si discuterà da tre punti di vista diversi, quello progettuale (Alberto Brandi, direttore della collana), quello autoriale (Alessandro Vivaldi, autore di This is my land) e quello editoriale (Vincenzo Notaro, direttore editoriale).

Da tutt’e tre le prospettive, questo testo vuole essere un invito a partecipare per lettori responsabili e per addetti ai lavori, ai quali si prega massima condivisione e concreto sostegno.

 

Perché una collana chiamata Europa?

La cultura europea è un tesoro inestimabile ottenuto tramite sofferenze, ricerche, guerre, traguardi, fallimenti. Uno dei nostri obiettivi è ricucire lo scollamento del vivo tessuto che lega società, istituzioni, impresa, ricerca, scienza, economia. Questo può essere fatto sintetizzando ciò che eravamo con le sfide del mondo complesso di questo inizio di secolo.

Abbiamo intitolato questa collana Europa non per circoscrivere l’ambito del nostro viaggio, ma in virtù dell’universalità della cultura europea, e in particolare del suo indomabile spirito di auto-preservazione, possibile anche grazie al millenario scambio culturale tra il nostro continente, l’Asia, e il bacino tutto del Mediterraneo. L’Europa che questo progetto vagheggia, per citare uno dei nostri autori, «inizia in Portogallo e finisce a Vladivostok».

Europa perché la nostra terra è religione, è arte, è conflitto, è risoluzione del conflitto, è – appunto – esperienza umana nel suo complesso. Europa è resilienza, intesa come capacità di elaborare trauma (in senso psicologico, anche di massa) e cambiamento (a tutti i livelli). L’Europa non è una realtà che si subisce, ma che si crea e si plasma in ogni istante.

Una collana è l’espressione concreta di un progetto che vuole essere creativo, positivo e culturale nell’accezione più profonda dei termini.

Creativo, in quanto intende stimolare, ispirare e creare riflessione nel tessuto sociale, con l’ambizione di porre il seme del dubbio e del dibattito tanto tra un pubblico intellettuale o accademico che tra una platea di giovani studenti, lavoratori, aspiranti tali.

Positivo, in quanto riteniamo insoddisfacenti alcune delle istanze proposte in ambito tanto politico quanto antipolitico, e stanchi del germe dell’insoddisfazione passiva e del nichilismo sociale che emerge prepotente tra media come i social network, peraltro strumenti di grande potenzialità. Desideriamo porre l’accento non su di un utopico slogan stucchevole come “Il cambiamento è possibile”, ma innalzare all’attenzione di tutti che il cambiamento è tutti i giorni, ha luogo intorno a noi e avviene in maniera sottile ed è influenzato dal modo in cui pensiamo e agiamo nelle situazioni più impensabili, dal fare la spesa al supermercato al modo di vivere la propria vita lavorativa o di studio. Sta a noi decidere se contribuire al mutamento costante della realtà o subirlo.

Culturale, perché siamo ciò che eravamo e al contempo possiamo emanciparci da ciò che del passato è solo zavorra e utilizzare attivamente ciò che è linfa vitale; ereditiamo il DNA dei nostri avi ma siamo liberi di intraprendere strade diverse dai nostri genitori e nonni, allo stesso modo possiamo pensare e fare la nostra cultura senza ancore di sorta.

 

Qual è il rapporto tra Gentes Onlus e l’arcael’arco edizioni?

Ogni progettualità che si rispetti prevede un lavoro sul lungo termine. Gentes Onlus e l’arcael’arco edizioni sono due realtà che perseguono gli stessi scopi e puntano su valori e cultura che siano resistenti e resilienti; lavoro che gli individui impregnati in queste realtà hanno profuso nella molteplicità di progetti che confluiscono in una tangibile testimonianza di quanto poc’anzi affermato.

In tal sede va ribadito che ogni acquisto corrisposto per i libelli della collana Europa sarà destinato a l’arcael’arco edizioni e non a Gentes Onlus, la quale non ha tra le proprie finalità statutarie il fine di lucro, bensì la promozione della cultura e dell’arte sotto qualsivoglia forma ai fini benefici. Gentes Onlus si limita, in questo progetto editoriale, a fornire – senza alcun fine di lucro e sempre in aderenza alle proprie finalità statutarie – il proprio appoggio a un’iniziativa culturale de l’arcael’arco edizioni. Cionondiméno l’arcael’arco edizioni dichiara che, al superamento dell’importo finalizzato alla copertura dei meri costi di realizzazione (visionabile di volta in volta sulle relative pagine dei preorder), donerà a Gentes Onlus materiali cartacei per la comunicazione, nell’ottica di sgravare Gentes Onlus da spese di comunicazione delle proprie iniziative e attività, col fine comune di veicolare i princìpi etici che animano entrambe le realtà. Gentes Onlus dichiara che utilizzerà quanto ricevuto per il perseguimento delle proprie attività associative esclusivamente improntate all’utilità sociale.

 

Qual è il progetto della collana Europa?

Europa è la collana di taschinabili de l’arcael’arco edizioni, nata sotto l’egida dell’associazione culturale Gentes Onlus, che ne seleziona i testi con l’intento di diffondere riflessioni volte allo sviluppo di nuovi modelli etici, sociali, politici.

Una serie di manualetti per le generazioni che – dimenticate o disprezzate dai mercati, quello del lavoro in particolare – oggi dovrebbero forgiare il futuro del Paese e dell’Europa.

Suggerimenti, spunti, riflessioni e perché no, dialettiche e polemiche, per un cammino verso un’Europa e una cittadinanza europea più consapevole, più sostenibile, che vada oltre le categorie stantie del passato.

Manualetti operativi di formazione politica, estetica, filosofica, antropologica dedicati a chi rimembra o a chi si troverà a scoprire la definizione di filologo, come tessuta da Giorgio Colli: il ricercatore, colui che alla crisi economica oppone la crisi a tutto tondo, dalla quale si può uscire solo attraverso la cultura che da millenni contraddistingue la nostra terra.

La collana Europa punta a divenire nel tempo trimestrale e a funzionare attraverso preorder e abbonamenti, nonché grazie ad attività di presentazione dei volumi nelle librerie che ci ospiteranno.

Abbiamo tante idee in cantiere, alcune delle quali già in fase di progettazione o di redazione, come un libello sulle arti marziali europee, un libello sull’heavy metal e diversi saggi che puntano ad aprire dibattiti in ambito etico e socio-politico o, in ambito artistico e filosofico, a tracciare una rinnovata visione spirituale.

 

Perché un taschinabile? Quali sono le ambizioni di un piccolo progetto editoriale?

La scelta è stata comunicativa, innanzitutto. La collana Europa nasce dal forte sentimento di una comune storia europea e di conseguenza una comune cultura: a fronte di tale intento, potevamo comunicare in maniera molto più formale, accademica, tecnica. Ma comunicare è inutile se si lo si fa sempre con le stesse quattro persone. La scelta del taschinabile è stata fatta per aprire il nostro pensiero e le nostre idee a persone che non conosciamo, che magari non ci avrebbero letto se ci fossimo presentati con un piglio più accademico. È una scelta sicuramente di apertura comunicativa, pur mantenendo quelli che sono i princìpi selezionati dall’associazione Gentes Onlus, nonché l’auctoritas di studiosi che conducono le proprie ricerche con dedizione, ispirazione e rigore.

È un progetto fatto di piccoli passi, piccoli volumetti, ma dalle ambizioni fondate su valori granitici.

Oggi, cianciare di cultura, com’è di moda sui social network, è piuttosto facile: si clicca “condividi” e via, o si pubblica un commento con fin troppa leggerezza.

Fare cultura è cosa assai diversa e parecchio più complessa del simularlo nella realtà virtuale. Il punto è questo: si può cianciare di cultura o si può farla, nel modo reale. E per farla nel mondo reale servono dei soldi, che di certo non si intasca l’editore o l’autore, basta fare calcoli semplici per comprenderlo.

Da qui l’idea di questa collana di taschinabili, medium ideale per l’uso quotidiano della cultura, che operi al contempo in due direzioni: intaccare l’arroccamento autoreferenziale della cultura stessa all’interno di accademie che tentano di ingabbiarla; responsabilizzare e rendere partecipe di un comune sentire gli attori dell’intero ciclo produttivo-culturale (autore, editore, lettori).

La collana Europa presenta, perciò, dei veri e propri manualetti per soldati umanisti, da poter leggere ovunque, in qualsiasi momento, con l’auspicio di portare la cultura nel cuore vivo e pulsante della quotidianità.

 

Perché il preorder?

Tutti sappiamo dai dati analitici rilasciati dagli istituti specializzati che la piccola editoria in Italia vive un delicata condizione. Ciò che fingiamo di non sapere è che dipende da noi tutti.

Dipende da noi italiani che non leggiamo o, peggio, leggiamo insensatezze in voga; dipende da noi, quando scegliamo di farci spedire i libri a casa dalle multinazionali del web e non entriamo più in libreria; dipende dalle librerie, quando maltrattano i propri lettori o dai franchising di librerie più potenti, che impongono percentuali proibitive ai piccoli editori (parliamo del 40%, tanto per capirci).

De facto, prima che un libro raggiunga il pubblico, l’Odissea di intermediazioni, abbatte circa il 60-70% del prezzo di copertina, e per i piccoli editori il resto sono quasi per intero tasse, poiché su piccole tirature i margini sono ovviamente molto bassi. I costi di realizzazione, il compenso all’autore e il guadagno dell’editore restano il grande enigma da risolvere.

Questo vuol dire che, con buona pace dei moralizzatori e dei ciarlatani, quei libri figli di un Dio minore, editi con enorme sacrificio e poco riscontro da piccole case editrici, ma che spesso sono vere e proprie gemme nel panorama culturale italiano, molto spesso devono essere pagati a monte.

Per tanto, certi che, oggi, occorra rispondere a una crisi multidimensionale con una soluzione che coinvolga tutti gli attori del processo di produzione culturale, con la collana Europa, l’arcael’arco edizioni intraprende una serie di progetti di crowdfunding, volti a coinvolgere e responsabilizzare chi ancora crede di poter armarsi di cultura ed emergere dal pantano che oggi è l’Italia.

Il preorder nasce sia come meccanismo di sostegno da parte dei lettori al progetto editoriale, che come modello di responsabilizzazione del lettore: si tratta di renderlo parte effettiva della gestazione e della produzione del libro e della collana. Non un semplice consumatore, insomma.

 

Come funziona il crowdfunding per la collana Europa?

L’attuale scenario socio-economico riesce a trasformare sempre tutto in business per chi possiede capitali relativamente alti; di qui, anche per un processo c.d. bottom up come il crowdfunding, sono subito nate società specializzate, con intenti non sempre etici, alcune delle quali intascano in media il 50% delle campagne.

Al netto delle società che mantengono un profilo etico, nell’ambito del crowdfunding si arriva ad anomalie e storture notevoli: diverse società specializzate tendono a sostituirsi all’editore-cattivo e su tormentoni che suonano più o meno tutti allo stesso modo, riescono a racimolare quattrini per pubblicare titoli di autori (più o meno in gamba, sarebbe bene porsi almeno il dubbio), invocando la democratica libertà di espressione, dinanzi a un pubblico composto dagli stessi ciarlatani che continuano a non andare in libreria, affossando sempre più la produzione di cultura.

In uno scenario che vede le nuove speranze – è il caso del crowdfunding – subito ingollate dal sistema capitalistico dell’intermediazione, l’attuale situazione italiana costringe autori ed editori, anche quando eccellenti (conditio sine qua non per poter fare libri), a rimetterci di propria tasca, al fine di poter dare alle stampe le proprie piccole tirature.

Fare libri in questa situazione, partendo davvero dal basso, impiegando capacità e forze al fine di offrire prodotti di qualità, oggi per i piccoli editori è una sfida titanica, come ogni scelta eticamente orientata in un mercato brutalizzato dal capitalismo, dal pressapochismo e dall’inazione.

Per tanto, abbiamo scelto di finanziare la collana di taschinabili “Europa” attraverso un atipico crowdfunding e, per questa ragione, vanno rimarcarti alcuni basilari distinguo che ci siamo imposti.

Anzitutto, le nostre saranno campagne gestite direttamente dalla casa editrice, perché noi non crediamo nella “società degli intermediari”, nella quale prolificano tormentoni per mediocri e commissioni per furbastri.

Questo, per dare l’opportunità ai lettori di acquistare le nostre edizioni a prezzi equi, privi cioè di commissioni a terzi, e per aumentare via via i margini di compenso ad autori ritenuti meritevoli in base a criteri qualitativi fondati sulla nostra esperienza e sulle nostre competenze, nonché comprovati da comitati scientifici di indiscutibile livello culturale (accademico o indipendente che sia).

Ma soprattutto, che si raggiunga o meno il cosiddetto goal, i volumi in programma usciranno comunque, perché non possiamo e non vogliamo fare a meno di continuare a pubblicare edizioni di qualità, rispettando il codice etico che sempre ci ha contraddistinti.

 

Puoi sostenere la collana EUROPA contribuendo alla raccolta dei fondi necessari alla stampa del secondo libello, “Metallo Liquido: l’heavy metal come forgia” di Anselmo/Brandi/Johnsson/Notaro/Vivaldi, clickando qui!